“C” come Check!

Ciao, oggi ti parlerò di una cosa molto importante, il controllo (o monitoring).

Nelle attività che svolgiamo e che sono strettamente connesse con il nostro successo (esami, lavoro, passioni personali) è parte fondamentale del nostro percorso il controllo.

controllo 

Così come lo Stato si affida all’ISTAT per monitorare la situazione del paese a 360° è bene che voi facciate lo stesso nelle vostre attività, per riconoscere cose quali: limiti, perdite di tempo, azioni critiche, posizioni favorevoli o sfavorevoli e altri dati importanti.

Per iniziare il controllo ti offro cinque domande che ti possono aiutare nel monitoraggio:

1-  Come ho suddiviso il lavoro da svolgere?
2- Sono stato fedele alla pianificazione iniziale?
3-  Ho impiegato bene il tempo a disposizione?
4- Quali sono stati i momenti in cui ho avuto maggiori difficoltà e quelli con minore difficoltà?
5- Quali sono i punti deboli del lavoro svolto?

Rispondendo con sincerità a queste domande, troverai automaticamente una via più efficace per svolgere la tua attività.

Ricorda che non esiste un piano perfetto, tutto è migliorabile, la cosa importante è dunque capire i propri errori, correggere il tiro e ripartire ancora più determinati.

Ora controlla. E vai. Yesiwant.

Scegli il tuo percorso.

y1p1bdz-57vk659k6sleifwatetonmsgipb-kiaai87t6j4xyb5zjwdtlru3iiu0adcCiao, hai scelto la tua meta? Bene, ora arriva la parte più difficile, scegliere il tuo percorso. Per andare da Roma a Milano esistono infinite possibilità.
Potresti decidere di farti le strade di campagna per goderti la natura e i suoi benefici (in proposito leggi questo) oppure potresti scegliere di passare per Napoli, portando con te a Milano una buona dose di sfogliatelle.
La cosa importante non è quale sia la tua preferenza, la cosa importante è che una volta scelto il tuo percorso tu non cominci a cambiare idea.
Certo ci possono essere occasioni in cui una persona ESPERTA in viabilità ci consigli di prendere una scorciatoia, ma quando abbiamo preso una decisione (dopo aver effettuato le dovute riflessioni) nessuno deve distogliervi dal vostro percorso.

Troppo spesso quando abbiamo un obiettivo arriva sempre chi ti dice “ma no, così non ce la fai, ti conviene fare in questo modo” “lascia stare dai retta a me fai così” “io ci sono riuscito fai in quest’altro modo” e via dicendo.
Risultato? Cominciate a girare in tondo seguendo un po’ tutti ma a Milano non ci arrivate mai.

Per raggiungere i tuoi obiettivi (dopo che questi sono chiari e ben definiti) ci sono poche cose da fare:

– Trova il percorso migliore per arrivarci facendoti aiutare se possibile da chi ha già raggiunto quell’obiettivo, studiando dunque la sua strategia vincente.
– Definisci il percorso suddividendolo in passaggi chiave (step)
– Vai avanti dritto per la tua strada senza lasciarti influenzare da chi ti distrae.

Se manterrai saldo il tuo spirito nessuno ti fermerà, e soprattutto ricordati che più importante del “Come” è il “Perchè” quindi se la motivazione è valida anche a costo di andarci a piedi a Milano ci arriverai.

E ora “la rotta viene calcolata” 😉 Yes i want.

Ora è il momento

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Non esiste un momento migliore. Esisti ORA. Non pensare mai più al passato. Non tornerà più perchè è PASSATO. Non pensare al futuro. Il futuro è ORA. Quello che scegli ORA sarà il risultato di domani. Riprendi in mano la tua vita.

Voglio darti un piccolo compito:
– Scrivi su un foglio di carta 5 obiettivi importanti
– Scrivi sotto ai 5 obiettivi la scadenza temporale entro la quale i tuoi obiettivi si realizzaranno
– Scrivi a caratteri cubitali sotto la data la parola ORA 

Appendi questo foglio bene in vista, in modo che tutte le volte che lo guarderai ti ricorderai che ORA è il momento per realizzare i tuoi obiettivi. Ogni piccola azione concreta ti avvicinerà ai tuoi risultati. Ogni piccolo passo in avanti ridurrà la distanza dalla tua meta. Non esitare mai. Alza la testa, con fermezza e determinazione vai a prendere quello che vuoi. Se ti stai domandando quando comincerai a vincere nella vita sappi che la risposta è ORA

Yes i want. Alzati, Ora.

Time management – Legge di Parkinson

Minor tempo maggior motivazione = maggior rendimento.

Vi è mai capitato? Probabilmente sì, quando ci resta poco tempo per portare a termine un obiettivo diventiamo improvvisamente più veloci e più motivati e riusciamo a lavorare in maniera sovrumana e più efficace.
L’esempio più lampante è quello di Pierino che durante tutta l’estate non apre mai il suo quaderno per fare i compiti delle vacanze, e poi ad una settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico riesce (lavorando 19 ore al giorno) a finire l’enorme mole di compiti.

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Ebbene, volete ridurvi sempre all’ultimo momento come Pierino? Se vi piace non fare niente per due mesi e poi ammazzarvi e stressarvi per una settimana fate pure, ma voglio darvi un piccolo trucchetto che vi farà vivere meglio e vi farà essere produttivi anche con obiettivi che apparentemente sono lontani.

Supponiamo di trovarci ad un mese dall’esame universitario X, e per superarlo dovrete studiare 300 pagine. Avreste quindi a disposizione 31 giorni, dunque 300/31 = 10 pagine giornaliere (arrotondate per eccesso). Ora supponiamo che queste 10 pagine giornaliere siano studiabili in 2 ore.
Bene, prendete il vostro Timer (conto alla rovescia) e impostatelo in modo da avere a disposizione per le vostre 10 pagine 1 ora e 45 minuti, facendo in modo che riducendo il tempo a disposizione aumenterà la vostra motivazione e quindi il vostro rendimento.
Così facendo vi ritroverete sotto l’esame a non dovervi affaticare e a non dovervi stressare inutilmente.

Una buona pianificazione vi porterà ad un accumulo notevole di tempo, e unendo una buona pianificazione ai principi della legge di Parkinson vi ritroverete a faticare per meno tempo e a migliorare il vostro rendimento.

Buon lavoro!