Cambiare il punto di vista

non-stare-a-guardare-scavalca-i-tuoi-limiti_zoomCiao, quanto tempo hai passato recentemente a lamentarti delle cose intorno a te? Probabilmente nella media Nazionale avrai passato diverse ore a farlo, in fin dei conti lamentarsi è la cosa più semplice da fare.
E se ti chiedessi di Cambiare il tuo punto di vista? Riusciresti a farlo?
Nella storia dei governi da sempre chiunque fosse al potere veniva criticato in tutto e per tutto dall’opposizione, e in casi più disparati anche dai suoi stessi sostenitori. Esempio lampante è il nostro attuale presidente del consiglio (Berlusconi) che viene continuamente criticato e attaccato da chiunque.
Al di là dell’ideologia politica, quello che voglio invitarti a fare è di cambiare prospettiva. Completamente.
Kennedy diceva “Non chiederti cosa fa l’America per te, chiediti cosa tu fai per l’America”.
Bene, non solo in un discorso Politico è valida questa frase. Nei tuoi ambienti di lavoro, o nelle tue passioni, nelle comitive che frequenti, con gli amici, nell’amore, prova sempre a chiederti prima COSA TU FAI PER e poi chiediti cosa ricevi in cambio. La maggior parte delle volte ti renderai conto che forse qualcosa cambierebbe anche solo se tu mettessi più impegno nelle cose che ti interessano.
Ancora lì a lamentarti? Guarda con occhi nuovi. Prova.

Yes i want.

Essere Felici.

felicitaLa felicità non è una tappa. Non è una condizione statica. La felicità è dinamica.
La cosa più importante che ho capito negli ultimi mesi è che non esiste un traguardo nella vita. Esiste solo un modo corretto di vivere. Spesso si fa confusione tra quello che è piacevole e immediato e quello che è eterno. La felicità non è qualcosa di tangibile o di afferrabile. La felicità è una condizione in cui ci si trova tutte le volte che DECIDIAMO di essere felici.
In nessun modo si può DIVENTARE felici. Possiamo solo scegliere di ESSERLO. Ma non di esserlo in maniera fuggente. La felicità è per sempre.
Come puoi essere felice? Sii felice.
Decidilo ora, non esiste niente all’infuori di te. Il mondo intorno a te è cambiato, sta cambiando e cambierà. Inevitabilmente un domani sarai cancellato dalla faccia della Terra. Forse il nostro stesso pianeta verrà eliminato da questo universo. Ma nessuno potrà mai eliminare la tua condizione di profonda SCELTA.
Io sono Felice. Punto.
Ora, cosa scegli?
Yes i want.

5 Azioni per diventare fortunato

Credi veramente che esista la fortuna?
Bene, sono d’accordo. Siediti su una poltrona e aspetta che arrivi anche da te.
Ma sei sicuro che questo sia il modo giusto per trovarla?
Essere fortunati non è una caratteristica di qualcuno. Essere fortunati vuol dire vivere seguendo determinati criteri. Qualcuno lo fa inconsapevolmente. E sempre questo qualcuno viene definito “Fortunato” dalle persone.
Oggi voglio insegnarti a diventare fortunato.
“Eh ma dai, impossibile.. Fortunati si nasce non lo si diventa leggendo un articolo..”
Se ne sei convinto, torna pure a sederti. Ma se vuoi migliorare la tua vita continua a leggere 😉
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5 azioni per diventare fortunato in una settimana:

1. Convinciti di essere fortunato
Qualunque cosa ti accada interpretala come un segno positivo, che migliorerà la tua vita.

2. Cambia le tue abitudini
Chi fa sempre le stesse cose otterrà sempre gli stessi risultati. Prova a cambiare, trova nuovi stimoli e cerca nuove strade per la tua vita. Questo articolo ti può aiutare (link)

3. Aiuta qualcuno
Darsi da fare per le altre persone, per qualcuno che ti è caro, magari un amico o un parente, è fonte di inesauribile fortuna. Se aiuterai qualcuno con il semplice intento di renderti utile troverai una grande fortuna, ma non aspettarti niente in cambio, o non tornerà mai niente.

4. Poniti obiettivi nuovi
La fortuna aiuta gli audaci. Se non risichi non rosichi. Insomma tanti detti popolari, ma il succo è sempre quello, se non punti verso qualcosa, magari anche di grande come puoi pensare di avere fortuna? Credi veramente che un gratta e vinci basti per essere fortunati?

5. Apriti alla vita
Il punto 5 è da tenere a mente sempre. Quando ti apri agli altri, ti apri alla vita. Nel recente film “YESman” con Jim Carrey, il protagonista si auto-obbligava a rispondere si ad ogni domanda o richiesta. Certo, questa è una estremizzazione, ma se dirai un si ogni 2 no sarà un notevole miglioramento e sicuramente avrai una grande fortuna.

C’è qualcosa che ti impedisci di essere fortunato? Niente. Forse solo la tua mente.

Yes I Want.

Gli strumenti del tuo successo

Ciao, rieccomi da te a parlarti di qualcosa di fondamentale: Gli strumenti del tuo successo.

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Durante la giornata nelle tue varie attività (lavoro, studio, sport, relax etc.) ti trovi a dover usare diversi strumenti, ad esempio il Computer in molti casi, oppure attrezzature particolari per un lavoro o qualunque genere di strumento che ti possa essere utile per il regolare svolgimento di esse.

Ora, per avere successo e concretizzare il tuo lavoro, hai bisogno di tenere a mente due fattori:

– Gli strumenti devono essere il top
– Tu devi saperli sfruttare al massimo

Solo in questo modo risparmierai molto tempo utile, riuscirai ad essere più efficace e soprattutto riuscirai a svolgere le tue attività nel migliore dei modi.
Prova ad immaginare un falegname costretto a costruire un mobile con un solo cacciavite e un solo martello, di sicuro non riuscirebbe a tirar fuori un prodotto eccellente.

Hai tralasciato qualche strumento ultimamente? Sei indietro con la tecnologia? Bene allora rimettiti sotto e torna in forma.
Yes i want.

P.s. Anche il cellulare deve essere uno strumento utile a semplificarti la vita… Non complicartela! 🙂

“C” come Check!

Ciao, oggi ti parlerò di una cosa molto importante, il controllo (o monitoring).

Nelle attività che svolgiamo e che sono strettamente connesse con il nostro successo (esami, lavoro, passioni personali) è parte fondamentale del nostro percorso il controllo.

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Così come lo Stato si affida all’ISTAT per monitorare la situazione del paese a 360° è bene che voi facciate lo stesso nelle vostre attività, per riconoscere cose quali: limiti, perdite di tempo, azioni critiche, posizioni favorevoli o sfavorevoli e altri dati importanti.

Per iniziare il controllo ti offro cinque domande che ti possono aiutare nel monitoraggio:

1-  Come ho suddiviso il lavoro da svolgere?
2- Sono stato fedele alla pianificazione iniziale?
3-  Ho impiegato bene il tempo a disposizione?
4- Quali sono stati i momenti in cui ho avuto maggiori difficoltà e quelli con minore difficoltà?
5- Quali sono i punti deboli del lavoro svolto?

Rispondendo con sincerità a queste domande, troverai automaticamente una via più efficace per svolgere la tua attività.

Ricorda che non esiste un piano perfetto, tutto è migliorabile, la cosa importante è dunque capire i propri errori, correggere il tiro e ripartire ancora più determinati.

Ora controlla. E vai. Yesiwant.

I tuoi records personali

Ciao, c’è qualcosa che ti riesce particolarmente bene? Ti senti ferrato in una disciplina, sai di essere bravo nel fare qualcosa, qualunque cosa?

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Bene, allora oggi ti propongo una sfida, migliorare il tuo record personale. Intendo il termine nella sua accezione più generica.

Es. Sei molto bravo nello studio. Riesci a studiare e ripetere 30 pagine in 1 ora di tempo. Perfetto, allora sfidati. Fai la stessa cosa in un tempo più breve (45 minuti).

Si può applicare questa tecnica anche in altri ambiti, non prendere solo una sfida temporale.
Ti senti un cuoco provetto?

Bene, allora prepara una pietanza stravagante, prendi una ricetta molto complicata e cerca di farla nel migliore dei modi, facendola poi assaporare da qualcuno che ti conosce bene.

Oppure se suoni uno strumento musicale, prova ad eseguire uno spartito complicato senza commettere neanche un errore.

Insomma fai in modo di battere un tuo record personale.

Diversi studi hanno dimostrato che quando una persona ha battuto un record molto ostico riuscirà più facilmente a riavvicinarsi a quei livelli.
Non serve che tu stabilisca sempre un primato mondiale, ma se una sola volta superi i tuoi limiti tutte le altre volte andrai comunque sopra la tua media, migliorando la tua attività preferita e la tua vita.

Fammi sapere com’è andata!

Scegli il tuo percorso.

y1p1bdz-57vk659k6sleifwatetonmsgipb-kiaai87t6j4xyb5zjwdtlru3iiu0adcCiao, hai scelto la tua meta? Bene, ora arriva la parte più difficile, scegliere il tuo percorso. Per andare da Roma a Milano esistono infinite possibilità.
Potresti decidere di farti le strade di campagna per goderti la natura e i suoi benefici (in proposito leggi questo) oppure potresti scegliere di passare per Napoli, portando con te a Milano una buona dose di sfogliatelle.
La cosa importante non è quale sia la tua preferenza, la cosa importante è che una volta scelto il tuo percorso tu non cominci a cambiare idea.
Certo ci possono essere occasioni in cui una persona ESPERTA in viabilità ci consigli di prendere una scorciatoia, ma quando abbiamo preso una decisione (dopo aver effettuato le dovute riflessioni) nessuno deve distogliervi dal vostro percorso.

Troppo spesso quando abbiamo un obiettivo arriva sempre chi ti dice “ma no, così non ce la fai, ti conviene fare in questo modo” “lascia stare dai retta a me fai così” “io ci sono riuscito fai in quest’altro modo” e via dicendo.
Risultato? Cominciate a girare in tondo seguendo un po’ tutti ma a Milano non ci arrivate mai.

Per raggiungere i tuoi obiettivi (dopo che questi sono chiari e ben definiti) ci sono poche cose da fare:

– Trova il percorso migliore per arrivarci facendoti aiutare se possibile da chi ha già raggiunto quell’obiettivo, studiando dunque la sua strategia vincente.
– Definisci il percorso suddividendolo in passaggi chiave (step)
– Vai avanti dritto per la tua strada senza lasciarti influenzare da chi ti distrae.

Se manterrai saldo il tuo spirito nessuno ti fermerà, e soprattutto ricordati che più importante del “Come” è il “Perchè” quindi se la motivazione è valida anche a costo di andarci a piedi a Milano ci arriverai.

E ora “la rotta viene calcolata” 😉 Yes i want.