Cambiare il punto di vista

non-stare-a-guardare-scavalca-i-tuoi-limiti_zoomCiao, quanto tempo hai passato recentemente a lamentarti delle cose intorno a te? Probabilmente nella media Nazionale avrai passato diverse ore a farlo, in fin dei conti lamentarsi è la cosa più semplice da fare.
E se ti chiedessi di Cambiare il tuo punto di vista? Riusciresti a farlo?
Nella storia dei governi da sempre chiunque fosse al potere veniva criticato in tutto e per tutto dall’opposizione, e in casi più disparati anche dai suoi stessi sostenitori. Esempio lampante è il nostro attuale presidente del consiglio (Berlusconi) che viene continuamente criticato e attaccato da chiunque.
Al di là dell’ideologia politica, quello che voglio invitarti a fare è di cambiare prospettiva. Completamente.
Kennedy diceva “Non chiederti cosa fa l’America per te, chiediti cosa tu fai per l’America”.
Bene, non solo in un discorso Politico è valida questa frase. Nei tuoi ambienti di lavoro, o nelle tue passioni, nelle comitive che frequenti, con gli amici, nell’amore, prova sempre a chiederti prima COSA TU FAI PER e poi chiediti cosa ricevi in cambio. La maggior parte delle volte ti renderai conto che forse qualcosa cambierebbe anche solo se tu mettessi più impegno nelle cose che ti interessano.
Ancora lì a lamentarti? Guarda con occhi nuovi. Prova.

Yes i want.

Non mi sono spiegato – Comunicazione Efficace

Non hai capito”
NO

“Non mi sono spiegato”
SI 

comunicazioneeff 

Esattamente, sembra una cosa banale, sembrano due sinonimi ma la realtà è che c’è una grande differenza tra le due espressioni.
La responsabilità della comprensione del messaggio è della fonte emittente, non di chi ascolta. Se tu vuoi far capire qualcosa alle persone devi spiegarti nel modo corretto, se loro non afferrano il concetto non è perchè sono stupide o limitate, semplicemente NON TI SEI SPIEGATO.

Ogni volta che vuoi comunicare in maniera efficace con le persone parti da questo assunto di base, il messaggio che vuoi trasmettere arriverà nella maniera in cui tu lo farai arrivare, le persone non stanno nella tua testa, sei tu che devi fare un quadro esatto della situazione.
Da adesso in poi fai attenzione a tutte le volte in cui non riesci a spiegarti, e stai attento a non usare l’espressione numero uno…

Comunicazione efficace – Step1

Eccoci arrivati al primo articolo sulla cosa più importante della nostra vita.. LA COMUNICAZIONE!!! Vi sembrerà superfluo forse discutere del modo corretto di comunicare, considerando che quasi tutti ci consideriamo in grado di comunicare con gli altri.

meeting-discussion

Eppure la realtà è ben diversa. Comunicare in maniera corretta con le persone è ben diverso da Parlare in maniera corretta in effetti tra le due soluzioni c’è un abisso!

Eccovi di seguito la prima regola per comunicare in maniera efficace, è una regola che il più delle volte sembra banale, ma che poi nessuno segue.

Comunicazione efficace. Regola n.1

Ascolta il tuo (o i tuoi) interlocutore in maniera attiva

Chi ascolta sà chi parla non sà. Secondo questo principio a mio avviso incontestabile (anche se un pochino riduttivo ;D) solo chi riesce ad ascoltare in maniera sincera il suo interlocutore è in grado di capirne realmente le necessità e di conseguenza è maggiormente in grado di dare risposte adeguate. La via più rapida per comunicare in maniera efficace è proprio quella di non parlare!!! 🙂 farà sorridere qualcuno ma in realtà il trucco è tutto quì. Un buon ascolto vi mette in condizione di avere maggiori informazioni su chi avete davanti e su cosa si aspetta da voi.
Non solo è importante ascoltare, ma è importante farlo in maniera Attiva.
La differenza sostanziale tra Udire ed Ascoltare è la seguente:
Udire= Atto fisico
Ascoltare= Azione intellettuale ed emotiva

Esistono 4 tipi di ascolto:

Ascolto passivo: E’ un tipo di ascolto inefficace, si riscontra quando si odono parole ed esse entrano in un orecchio ed escono dall’altro.

Ascolto selettivo: L’ascolto più comune, si riscontra quando si sente solo quello che si vuole sentire, ossia si filtra il messaggio.

Ascolto riflessivoPone attenzione a tutto il messaggio, viene utilizzato per chiarire quanto viene detto. Lo scopo è di rinviare a chi parla quanto sta dicendo consentendogli di ottenere una nuova prospettiva su quanto ha comunicato in modo verbale o non verbale, dovrebbe aiutare a capire le idee, le frustrazioni i problemi degli altri senza esprimere giudizi. Nell’ascolto riflessivo chi ascolta è una cassa di risonanza di chi parla l’ascoltatore riflette, come uno specchio, le idee dell’interlocutore e lo aiuta ad affrontare il problema spesso più emotivo.

Ascolto Attivo: E’ un metodo per migliorare la capacità di ascolto; è un feedback su quello che si è appena ascoltato che il ricevente dà alla sua fonte di comunicazione. L’ascoltatore risponde a chi parla basandosi su quanto ha compreso del messaggio che gli è stato inviato. In questo caso si parla anche di riformulazione è più utilizzato nelle riunioni di lavoro.

Nell’Ascolto Attivo possiamo distinguere 5 tappe che devono essere considerate all’interno della tecnica

1.       Ascoltare il contenuto, cioè cosa viene detto in termini di fatti e idee, se non fosse comprensibile fare domande per chiedere chiarimenti.

2.     Capire le finalità, il significato emotivo di ciò di cui sta parlando il nostro interlocutore. Capire perché sta dicendo qualcosa. Possiamo aiutarci con alcune domande: Qual è l’esperienza di chi parla, qual è la sua posizione? Non deve esserci interpretazione.

3.     Valutare la comunicazione non verbale, come qualcosa viene detto: il linguaggio del corpo, il tono di voce.

4.  Controllare la propria comunicazione non verbale e i propri filtri, avere consapevolezza dei messaggi che si sta inviando con la propria comunicazione non verbale e delle reazioni a parole o atteggiamenti che comunica l’interlocutore.

5.     Ascoltare con partecipazione e senza giudicare, cercare di mettersi nei suoi panni (mantenendo la consapevolezza di chi è il problema) e di capire che cosa influenza i suoi sentimenti, dimostrare di essere interessati a ciò che viene detto sospendendo il giudizio sulle parole e sulla persona.

Bene, senza voler scendere maggiormente nei particolari voglio che sia ben chiara l’importanza dell’ascolto attivo nella fase di una comunicazione efficace.
Da adesso in poi ogni volta che comunicherete terrete a mente questo passaggio fondamentale, il passaggio dell’ascolto.

Esercitate le vostre capacità di ascoltatori con chiunque si trovi intorno a voi, i vostri familiari, i vostri amici e i vostri colleghi, vi accorgerete di quante informazioni preziose riuscirete a cogliere per poi riuscire a rispondere in maniera più efficace.
Molto probabilmente un buon ascolto limiterà anche le discussioni banali, dovute spesso proprio all’incapacità umana di ascoltare!
Ciao a tutti e buon lavoro!