Essere Felici.

felicitaLa felicità non è una tappa. Non è una condizione statica. La felicità è dinamica.
La cosa più importante che ho capito negli ultimi mesi è che non esiste un traguardo nella vita. Esiste solo un modo corretto di vivere. Spesso si fa confusione tra quello che è piacevole e immediato e quello che è eterno. La felicità non è qualcosa di tangibile o di afferrabile. La felicità è una condizione in cui ci si trova tutte le volte che DECIDIAMO di essere felici.
In nessun modo si può DIVENTARE felici. Possiamo solo scegliere di ESSERLO. Ma non di esserlo in maniera fuggente. La felicità è per sempre.
Come puoi essere felice? Sii felice.
Decidilo ora, non esiste niente all’infuori di te. Il mondo intorno a te è cambiato, sta cambiando e cambierà. Inevitabilmente un domani sarai cancellato dalla faccia della Terra. Forse il nostro stesso pianeta verrà eliminato da questo universo. Ma nessuno potrà mai eliminare la tua condizione di profonda SCELTA.
Io sono Felice. Punto.
Ora, cosa scegli?
Yes i want.

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I tuoi records personali

Ciao, c’è qualcosa che ti riesce particolarmente bene? Ti senti ferrato in una disciplina, sai di essere bravo nel fare qualcosa, qualunque cosa?

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Bene, allora oggi ti propongo una sfida, migliorare il tuo record personale. Intendo il termine nella sua accezione più generica.

Es. Sei molto bravo nello studio. Riesci a studiare e ripetere 30 pagine in 1 ora di tempo. Perfetto, allora sfidati. Fai la stessa cosa in un tempo più breve (45 minuti).

Si può applicare questa tecnica anche in altri ambiti, non prendere solo una sfida temporale.
Ti senti un cuoco provetto?

Bene, allora prepara una pietanza stravagante, prendi una ricetta molto complicata e cerca di farla nel migliore dei modi, facendola poi assaporare da qualcuno che ti conosce bene.

Oppure se suoni uno strumento musicale, prova ad eseguire uno spartito complicato senza commettere neanche un errore.

Insomma fai in modo di battere un tuo record personale.

Diversi studi hanno dimostrato che quando una persona ha battuto un record molto ostico riuscirà più facilmente a riavvicinarsi a quei livelli.
Non serve che tu stabilisca sempre un primato mondiale, ma se una sola volta superi i tuoi limiti tutte le altre volte andrai comunque sopra la tua media, migliorando la tua attività preferita e la tua vita.

Fammi sapere com’è andata!

Il volo del calabrone

alitalia-thumbIl calabrone non può volare. La sua struttura fisica, la sua conformazione aerodinamica e il suo peso non gli permettono di alzarsi in volo. Il problema è che nessuno lo ha avvertito.

Ti sembrerà ridicolo ma è proprio così. Secondo tesi scientifiche il calabrone non è in grado di volare. Eppure lui ci riesce. Nessuno gli ha mai detto “Ehi guarda che tu non puoi volare” altrimenti ora vedremmo solo grandi scarafaggi con le ali camminare

Lui è lì, solitario che svolazza su qualche fiore, senza dar peso a queste dicerie. Lui vola, non è cosciente del fatto che non potrebbe farlo.

E a te è mai capitato? Qualcuno ti ha mai detto “Non sei portato per questa cosa quì” “Lascia stare che non hai le capacità”?

Beh se ti hanno detto queste frasi hai davanti a te due scelte. La prima è che dai ascolto a quello che dicono le persone e cominci a camminare. La seconda è che apri le tue ali e cominci a volare.

Nessuno deve decidere quello che puoi o non puoi fare. Solo tu scegli. Dimentica quello che ti hanno detto e un passo alla volta riprenditi l’arte del volo. Io ti dico che puoi farlo. Tu che ne dici?

Yesiwant.

Tutti imparano a camminare

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Quando sei piccolo, molto piccolo, non cammini. Non lo sai fare. Vai a quattro zampe. Poi piano piano ti sfidi. Ti dici “ma sì, tutti intorno a me stanno in piedi e sembrano così veloci, così scattanti, imparare a camminare deve farmi proprio migliorare!”

Detto questo Ti alzi. Caschi. Ti rialzi. Ri-caschi. Ti rialzi. Ri-caschi. Ti rialzi. Ri-caschi. Ti rialzi. CAMMINI.

Perchè? Perchè tutti i bambini imparano a camminare? Per quale ragione nessun bambino all’ennesima volta che cade magari anche facendosi male si ferma? Secondo te è perchè quando eri piccolo qualcuno ti incitava a rialzarti? O ti obbligava?

NO. Tu avevi deciso di RIALZARTI. Avevi scelto di CAMMINARE, non di restare tutta la vita per terra. Volevi una cosa. L’hai ottenuta.

Perchè oggi non è sempre così? Cosa è cambiato da allora? Per quale maledetto motivi oggi quando vuoi una cosa ti fermi anche solo dopo la prima difficoltà?  Hai un obiettivo? ALZATI e vallo a prendere. Ti costasse anche 10,100,1000 cadute. Tu ti RIALZERAI SEMPRE e combatterai ogni istante. Camminerai. Vincerai.

Yesiwant.

Che fai ancora lì per terra?  Alzati. Ora.

Una vecchia leggenda indù – Motivazione

Una vecchia leggenda Indù dice che c’era un tempo
in cui tutti gli uomini erano degli Dei,
ma abusavano talmente tanto della loro divinità
che Brahama, capo degli Dei,
decise di togliere loro la potenza divina e
nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.

Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.

Quando gli Dei minori vennero chiamati a consiglio per valutare
questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo
alla terra”. Ma Brahma disse: “No, non basta, perchè l’uomo scaverà e
la troverà”. Allora gli Dei dissero: “Bene, allora affonderemo la sua
divinità nell’oceano più profondo”. Ma Brahma rispose ancora: “No,
perchè prima o poi l’uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la
riporterà in superficie”.

Allora gli dei minori conclusero: “Non
sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia alcun posto
sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente
raggiungerla”.

Allora Brahma disse: “Ecco cosa faremo con la divinità
dell’uomo. La nasconderemo profondamente in lui stesso, perchè non
penserà mai di cercarla proprio lì”.

E da allora, conclude la leggenda,
l’uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi,
esplorando e scavando, per cercare qualcosa che invece aveva sempre
racchiusa in sè.

Mi auguro che questo breve testo ti aiuti tutte le volte in cui dovrai affrontare un impegno e ti servirà una grande energia. Appellati a quello che già è dentro di te, troverai tutte le armi per vincere ed avere successo.

Yes i want.

10 cose da fare per uscire tutti dalla crisi

Come ho detto spesso il cambiamento di una persona significa molto. Il cambiamento individuale porta al cambiamento collettivo. Se nessuno si impegna nulla cambierà mai. Dunque ecco le 10 cose da fare personalmente affinchè si possa uscire tutti dalla crisi. Impegnatevi ogni giorno a rispettare questo elenco e vedrete che in un mese la vostra vita cambierà, e di conseguenza cambierà il mondo intorno a voi. L’Italia sta attraversando un momento di crisi? E noi la crisi la combattiamo, attraverso il cambiamento personale faremo in modo che questo sia il paese della Felicità. Di tutti.

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10 cose da fare:

Sorridere di più, possibilmente tutto il giorno
Migliorare la propria comunicazione, cercando di risolvere i problemi con la calma
– Migliorare il rapporto con i propri familiari e con i propri collaboratori
– Migliorare gli ambienti dove viviamo (tenere in ordine la casa,l’ufficio etc.)
Impegnarsi a fondo nel proprio lavoro e nella propria attività
Investire sulle proprie passioni
– Fare attività fisica regolare
Diminuire il numero delle calorie (raggiungere e mantenere il proprio peso-forma)
– Guardare meno tv e leggere più libri
– Impegnarsi affinchè ogni giorno sia UN GIORNO VINCENTE.

Yesiwant. Sì io voglio.

Persisterò fino al successo

Per partire alla grande con il nuovo anno non c’è niente di meglio (oltre ai miei più sinceri auguri) di questo passaggio tratto dal libro “Il più grande venditore del mondo” di Og Mandino.

Con l’augurio di un 2009 scintillante in cui tutti voi possiate prendere in mano la vostra vita.

Persisterò fino al successo: 

Ecco come si valuta in Oriente la capacità dei giovani tori a combattere nell’arena: si conduce il toro nell’arena e si incita il toro a caricare il picador, che lo pungola con una lancia. Il coraggio del giovane animale viene valutato con cura in base alla maggiore o minore disponibilità ad attaccare sfidando le punture della lama. D’ora innanzi riconoscerò che anch’io ogni giorno vengo messo alla prova dalla vita in questo modo. Se persisto, se continuo a provare, se continuo ad attaccare, avrò successo.

Persisterò fino al successo.

Io non sono nato per la sconfitta, né il fallimento scorre nelle mie vene. Non sono una pecora che aspetta di essere pungolata dal pastore. Io sono un leone e mi rifiuto di parlare, camminare, dormire, con le pecore.

Non starò ad ascoltare quelli che piangono e si compiangono, poiché la loro è una malattia contagiosa. Lasciamoli insieme alle pecore. Il mattatoio dell’insuccesso non è il mio destino.

Persisterò fino al successo.

I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi e non mi è dato sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta.

Potrò ancora incontrare il fallimento al millesimo passo, tuttavia il successo può nascondersi dietro la prossima curva della strada. Non potrò mai sapere quanto è vicino, se non avrò svoltato l’angolo. Sempre avanzerò di un passo e se questo non recherà vantaggio, ne farò un altro e un altro ancora. In verità un passo alla volta non è difficile.

Persisterò fino al successo.

D’ora innanzi considererò lo sforzo di ogni giorno come un colpo della mia lama contro una quercia possente. Il primo colpo può non causare neppure un tremito nel legno e così il secondo e il terzo. Ogni colpo, di per se stesso può essere insignificante e sembrare privo di conseguenze, ma anche sotto una serie di fendenti infantili, la quercia alla fine crollerà. Così deve accadere grazie ai miei sforzi di oggi.

Sarò simile alla goccia di pioggia che spazza via la montagna; alla formica che divora una tigre; alla stella che illumina la terra; allo schiavo che erige una piramide. Costruirò il mio castello mattone dopo mattone, poiché so che con i piccoli sforzi ripetuti si porta a compimento qualsiasi impresa.

Persisterò fino al successo.

Non prenderò mai in considerazione la sconfitta e abolirò dal mio vocabolario parole e frasi come abbandonare, non posso, incapace, impossibile, fuori discussione, ineseguibile, improbabile, senza successo, ritirata; perché queste sono le parole degli sciocchi. Eviterò la disperazione, ma se questa malattia della mente mi dovesse infettare continuerò a lavorare nonostante la disperazione. Lavorerò sodo e sopporterò. Ignorerò gli ostacoli ai miei piedi e terrò gli occhi fissi alla meta sul mio capo, poiché so che dove finisce l’arido deserto cresce l’erba verde.

Persisterò fino al successo.

Ricorderò le vecchie leggi della statistica e le piegherò a mio vantaggio. Insisterò ben sapendo che ogni fallimento aumenterà le mie possibilità di successo al prossimo tentativo.

Ogni no che sento mi porterà più vicino al suono del sì. Ogni cipiglio che incontro mi porterà al sorriso venturo. Ogni sfortuna di oggi reca in sé il seme della buona sorte di domani. Devo avere la notte per apprezzare il giorno. Devo fallire spesso per avere successo una volta soltanto.

Persisterò fino al successo.

Proverò, proverò e proverò ancora. Considererò un ostacolo come una semplice deviazione dalla meta e come una sfida alla mia capacità. Persisterò e svilupperò la mia abilità come i marinai sviluppano la propria, imparando ad uscire illesi dalla furia di ogni uragano.

Persisterò fino al successo.

D’ora innanzi imparerò ad applicare un altro segreto proprio di coloro che eccellono nel mio genere di lavoro.

Al termine di ogni giorno, senza stare a considerare se è stato un successo o un fallimento, mi sforzerò di realizzare ancora una vendita. Quando i miei pensieri attireranno il mio corpo stanco verso casa, resisterò alla tentazione di farvi ritorno. Proverò di nuovo. Farò un ulteriore tentativo di chiudere con una vittoria e se questo fallisce ne farò un altro. Non permetterò mai che una giornata finisca con un insuccesso. Così pianterò il seme del successo di domani e otterrò un insormontabile vantaggio su coloro che terminano il lavoro ad un’ora stabilita. Quando gli altri si ritirano dalla lotta, allora comincerà la mia e il mio raccolto sarà grande.

Persisterò fino al successo.

Non permetterò che il successo di ieri mi culli nel compiacimento di oggi, poiché proprio questo è la base del fallimento. Dimenticherò gli eventi del giorno passato, buoni o cattivi che fossero e saluterò il nuovo con la certezza che questo sarà il giorno più bello della mia vita.

Sino a che avrò respiro persisterò. Poiché io ora conosco uno dei più grandi princìpi del successo: se persisterò abbastanza a lungo vincerò.

Persisterò.

Vincerò.