Comunicazione efficace – Step1

Eccoci arrivati al primo articolo sulla cosa più importante della nostra vita.. LA COMUNICAZIONE!!! Vi sembrerà superfluo forse discutere del modo corretto di comunicare, considerando che quasi tutti ci consideriamo in grado di comunicare con gli altri.

meeting-discussion

Eppure la realtà è ben diversa. Comunicare in maniera corretta con le persone è ben diverso da Parlare in maniera corretta in effetti tra le due soluzioni c’è un abisso!

Eccovi di seguito la prima regola per comunicare in maniera efficace, è una regola che il più delle volte sembra banale, ma che poi nessuno segue.

Comunicazione efficace. Regola n.1

Ascolta il tuo (o i tuoi) interlocutore in maniera attiva

Chi ascolta sà chi parla non sà. Secondo questo principio a mio avviso incontestabile (anche se un pochino riduttivo ;D) solo chi riesce ad ascoltare in maniera sincera il suo interlocutore è in grado di capirne realmente le necessità e di conseguenza è maggiormente in grado di dare risposte adeguate. La via più rapida per comunicare in maniera efficace è proprio quella di non parlare!!! 🙂 farà sorridere qualcuno ma in realtà il trucco è tutto quì. Un buon ascolto vi mette in condizione di avere maggiori informazioni su chi avete davanti e su cosa si aspetta da voi.
Non solo è importante ascoltare, ma è importante farlo in maniera Attiva.
La differenza sostanziale tra Udire ed Ascoltare è la seguente:
Udire= Atto fisico
Ascoltare= Azione intellettuale ed emotiva

Esistono 4 tipi di ascolto:

Ascolto passivo: E’ un tipo di ascolto inefficace, si riscontra quando si odono parole ed esse entrano in un orecchio ed escono dall’altro.

Ascolto selettivo: L’ascolto più comune, si riscontra quando si sente solo quello che si vuole sentire, ossia si filtra il messaggio.

Ascolto riflessivoPone attenzione a tutto il messaggio, viene utilizzato per chiarire quanto viene detto. Lo scopo è di rinviare a chi parla quanto sta dicendo consentendogli di ottenere una nuova prospettiva su quanto ha comunicato in modo verbale o non verbale, dovrebbe aiutare a capire le idee, le frustrazioni i problemi degli altri senza esprimere giudizi. Nell’ascolto riflessivo chi ascolta è una cassa di risonanza di chi parla l’ascoltatore riflette, come uno specchio, le idee dell’interlocutore e lo aiuta ad affrontare il problema spesso più emotivo.

Ascolto Attivo: E’ un metodo per migliorare la capacità di ascolto; è un feedback su quello che si è appena ascoltato che il ricevente dà alla sua fonte di comunicazione. L’ascoltatore risponde a chi parla basandosi su quanto ha compreso del messaggio che gli è stato inviato. In questo caso si parla anche di riformulazione è più utilizzato nelle riunioni di lavoro.

Nell’Ascolto Attivo possiamo distinguere 5 tappe che devono essere considerate all’interno della tecnica

1.       Ascoltare il contenuto, cioè cosa viene detto in termini di fatti e idee, se non fosse comprensibile fare domande per chiedere chiarimenti.

2.     Capire le finalità, il significato emotivo di ciò di cui sta parlando il nostro interlocutore. Capire perché sta dicendo qualcosa. Possiamo aiutarci con alcune domande: Qual è l’esperienza di chi parla, qual è la sua posizione? Non deve esserci interpretazione.

3.     Valutare la comunicazione non verbale, come qualcosa viene detto: il linguaggio del corpo, il tono di voce.

4.  Controllare la propria comunicazione non verbale e i propri filtri, avere consapevolezza dei messaggi che si sta inviando con la propria comunicazione non verbale e delle reazioni a parole o atteggiamenti che comunica l’interlocutore.

5.     Ascoltare con partecipazione e senza giudicare, cercare di mettersi nei suoi panni (mantenendo la consapevolezza di chi è il problema) e di capire che cosa influenza i suoi sentimenti, dimostrare di essere interessati a ciò che viene detto sospendendo il giudizio sulle parole e sulla persona.

Bene, senza voler scendere maggiormente nei particolari voglio che sia ben chiara l’importanza dell’ascolto attivo nella fase di una comunicazione efficace.
Da adesso in poi ogni volta che comunicherete terrete a mente questo passaggio fondamentale, il passaggio dell’ascolto.

Esercitate le vostre capacità di ascoltatori con chiunque si trovi intorno a voi, i vostri familiari, i vostri amici e i vostri colleghi, vi accorgerete di quante informazioni preziose riuscirete a cogliere per poi riuscire a rispondere in maniera più efficace.
Molto probabilmente un buon ascolto limiterà anche le discussioni banali, dovute spesso proprio all’incapacità umana di ascoltare!
Ciao a tutti e buon lavoro!  

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2 pensieri su “Comunicazione efficace – Step1

  1. Interessante, credo che la comunicazione attiva può essere applicata anche nella lettura dell’articolo, lasciando delle domande
    la mancanza di capacità di dialogo tra amici o conoscenti potrebbe derivare dal fermarsi all’ascolto riflessivo?
    se le riflessioni rimangono al ricevente e non vengono esternate è possibile parlare di conversazione push-to-talk?

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